Vengono presentati in questa sezione alcuni tra i primi fumetti di
Giorgio Finamore.
Le 3 brevi storie, di solamente due tavole ciascuna, realizzate nel
1994, definite la "Trilogia delle brevi storielle orrorifiche"
si basa su un effetto di sorpresa, che si aziona tra una tavola e l'altra,
in una sorta di umorismo demenziale risultante inoltre dall'incrocio
di elementi bizzarri e grotteschi. Queste brevi storie, realizzate con
uno stile molto grezzo, vogliono rappresentare un umorismo tipicamente
hiddish, all'interno di situazioni assurde da cinema dell'orrore di
pura serie Z, come possono essere ad esempio i film Edward D. Wood jr.
Sono poi presenti 2 fumetti più seriali. "Il nemico",
ambientato in un misterioso, imprecisato e claustrofobico futuro totalmente
invaso da tubi, persino sui corpi degli unici due protagonisti. E "Mente
artificiale, vento industriale", un racconto liberamente ispirato
ad una novella del poeta e pittore libanese Gibran Kahlil Gibran, che
si sviluppa incrociando il tema dell'industrializzazione alla storia
più amata nel mondo, ovvero il "Pinocchio" di Collodi;
questa volta però il piccolo burattino non è di legno,
ma bensì di ferro, tubi, pistoni, e placche di metallo...